A Torino un netbook per ogni bambino
Pubblicato da mika29 su 13/10/2008
La notizia è interessante: in due scuole piemontesi, la Don Milani di Torino e la Alfredo D’Andrade di Pavone Canavese, sperimenteranno la presenza del computer in classe.
Ad ogni alunno infatti è stato distribuito un computer della Olidata: il Jump PC che sembrerebbe adatto ai bambini perchè è costruito con materiali adatti agli urti e grazie a Magic Desktop, è dotato di un interfaccia semplice da usare.
L’idea è intelligente, però ci sono un pò di cose che mi lasciano perplesso….
Il professor Dario Zucchini, che è uno dei docenti impegnati nel progetto, spiega: “Abbiamo privilegiato l’idea di un kit, e non di un semplice computer. Sulle macchine, affidate in comodato gratuito ai ragazzi, abbiamo installato un pacchetto di software freeware e open source. Abbiamo anche aggiunto delle schede didattiche per i docenti, in modo tale che riescano ad sfruttarlo al meglio in tempi rapidi”.
E poi: “Una cosa che ho imparato dall’assistenza ai laboratori scolastici è che spesso i laboratori stessi sono sottoutilizzati: il problema è fornire macchine efficienti e sicure. Abbiamo delle soluzioni tecniche, che però non sempre vengono implementate: molte scuole allevano virus o si perdono dietro soluzioni server-client molto complesse”.
E ancora: “Se devo spiegare la fisica con un computer perché limitarsi a leggere le leggi? Con un giochino che mostra le cose, magari in maniera interattiva, il computer si trasforma in uno strumento per apprendere emozionandosi”.
Date le dichiarazioni sembrerebbe che si sia dato ai ragazzi un computer affidabile, con software open source, con una password di protezione da dare ai genitori per evitare danni al pc, con giochini che possano spiegare al meglio le varie lezioni, e sopratutto un computer che sia privo da virus o da possibili rischi…in una parola: Linux. Sembrerebbe che ci sia montato come sistema operativo una distro del pinguino, che ha tutte queste caratteristiche, e invece sul Jump PC ci sarà montato Windows XP.
La cosa non ha senso, per dare semplicità e sicurezza per i bambini il computer della Olidata deve montare come applicativo Magic Desktop che si “sostituisce” al sistema operativo. Forse era meglio disporre il pc direttamente con Linux, immaginate quanti giochi per l’istruzione ci sono sui repository di Ubuntu. Sarebbe stato utilissimo…si fanno le parolone per l’uso di software open source e poi si insegna ai bimbi di usare Windows XP (il contrario netto dell’open source).
A me sembra un controsenso….speriamo che qualcuno se ne accorga e faccia qualcosa per cambiare…
Se vi interessa l’articolo completo lo trovate su Punto informatico.

















