La vita di un pazzo…d’amore

Un innamorato davanti al computer in un mondo che va di fretta

Archivio per 7 Gennaio 2009

Rinominare foto e ruotarle

Pubblicato da mika29 su 07/01/2009

Tutto questo su Ubuntu…

Il problema è questo: un paio di giorni fa ho fatto un festino in casa mia. Niente di strano ma ho scattato un centinaio di foto. Alcune ovviamente erano state scattate in orizzontale e le altre in verticale.

Con Windows mi bastava premere un pulsante nel visualizzatore di immagini per ruotare la foto. In Ubuntu questo pulsante non c’è e per ruotarla bisognerebbe ricorrere a Gimp. L’operazione è semplice ma provate a farla per cento foto…

ruota1

Il trucco c’è ed è semplicissimo: selezionate una foto e schiacciate il tasto destro del mouse. Andate in “Proprietà” e poi in “Apri con“. Qui cliccate su “Aggiungi” e “Usare un comando personalizzato“. Qui digitate questo comando “mogrify -rotate 90” e fate “Aggiungi“. Da adesso se aprite l’immagine che volete ruotare con mogrify, questa vi verrà ruotata in modo da portarla da posizione orizzontale a verticale. Se cliccate sulle immagini potete vedere le foto a dimensione reale.

ruota2

L'immagine viene ruotata con "mogrify"

L’altro problema riguarda l’estensione dei file. La fotocamera mi ha salvato le immagini come IMG_0583.JPG.
A me non piace avere le estensioni in maiuscolo però capite che rinominare manualmente 100 foto per cambiare l’estensione non è piacevole. Ho provato da terminale con il comando rename ma non sono riuscito a capire come usarlo e allora ho provato un programma: GPRename.

Si installa direttamente dai repository con un semplice sudo apt-get install gprename e si avvia o con gprename digitato da terminale oppure si trova nel menù “Applicazioni”->”Accessori”.

Una volta avviato avrete questa interfaccia:

Interfaccia di GPRename

Interfaccia di GPRename

A sinistra avete l’elenco delle cartelle sul computer, a destra i file presenti nella cartella selezionata (la versione attuale e l’anteprima delle modifiche) e in basso le modifiche che si possono fare ai file per rinominarli.
Nel mio caso per rinominare tutte l’estensioni dei file mi è bastato andare in “Sostiuisci/Rimuovi” e sostituire JPG con jpg. Fate un pò di prove per capire il funzionamento di questo semplice programma.

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iTunes senza DRM…problemi in vista!

Pubblicato da mika29 su 07/01/2009

Non allarmatevi…purtroppo non sono ancora riuscito a verificare se la notizia è realmente fondata…
Ho verificato la notizia, purtroppo è vero….guardare in fondo al post in “aggiornamento”.

Se fosse vero ci sarebbero veri problemi in vista a tutti quelli che usano iTunes. La notizia l’ho appresa su “Tropical Pizza” in onda su Radio Deejay.

Nikky, il conduttore, dopo aver decantato le qualità del software (chissa quali…gira solo su Mac e su Windows, su qiTunesuest’ultimo neanche benissimo) ha parlato del problema avuto dal Dj Aladin, il regista della trasmissione.

Il punto è questo: iTunes ormai vorrebbe vendere solo musica priva di DRM, che da quando è stato lanciato l’iTunes Music Store Plus (per la vendita di .aac, privi di DRM), vende molto di più rispetto al normale Music Store (che vende .wma). Quindi è stata lanciata la nuova versione di iTunes dove si può acquistare solo musica in fomato .aac.

Aprendo un file .wma con DRM il Dj Aladin ha riscontrato la “non possibile apertura causa il file contiene DRM”.
Soluzioni: riacquistare il file scontato del 30%. Praticamente equivale ad acquistare due volte una canzone…

Sapendo ciò io non userei mai più iTunes….che quindi non è così meraviglioso…

Quando saprò di più riguardo all’argomento del post vi farò sapere…Se voi sapete altro fatemi sapere attraverso commenti….Grazie…

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AGGIORNAMENTO:

La notizia purtroppo è vera: potete leggerla anche su Tom’s Hardware, che non è l’ultimo blog arrivato…..

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GNU/Linux sui netbook: effetto finito?

Pubblicato da mika29 su 07/01/2009

Ormai qualche tempo fa è stato lanciato l’Asus eeePc, il primo netbook dai costi contenuti che doveva permettere a tutti di avere un computer, non potentissimo, ma che funzionasse, grazie anche alle notevoli capacità di internet.

Obiettivo in parte fallito, visto che l’eeePc ormai è diventato più un lusso dei manager che un mini-computer che potesse essere usato anche dalle fasce meno abbienti economicamente.
Ma non è questo l’obbiettivo di cui voglio parlare in questo post.

L’Asus eeePc è stato pubblicizzato come il “computer che permetteva a tutti di usare Linux”.asus
In effetti era così: il primo netbook della linea, l’eee700, aveva solo 2 Gb di disco fisso e Windows XP era difficilmente usabile. Ma subito, con il lancio dei modelli successivi, è stato reso possibile l’uso del sistema operativo di Microsoft.
L’esplosione dell’eeePc (e degli altri netbook) ha costretto infatti la casa di Redmond ha fornire licenze esclusive ai venditori di netbook per allungare la vita a Xp, che era in procinto di morire per il rilascio di Vista (che ha risorse troppo elevate per il pc di Asus).

Le nuove linee dei netbook di Asus però, anzichè fortificare il sistema Gnu/Linux (dato che aumentavano le risorse hardware), hanno fortificato Windows Xp che grazie alle risorse maggiori poteva funzionare meglio.

La colpa di questo: forse il fatto di scegliere Xandros come distro del netbook o di Linspire come distro nei computer Acer. Come si poteva pensare di far breccia nel grande popolo che usa i computer (targati Windows) con delle distribuzioni semi-sconosciute anche agli amanti del pinguino. Non era meglio puntare su Ubuntu?

Infatti Ubuntu è subito corsa ai ripari di tutti gli amanti di netbook e Linux lanciando due versioni della propria distro adatte ai mini-computer: eeeXubuntu 7.10 (ormai obsoleta) e Ubuntu eee 8.10.
L’ultima soluzione è veramente affidabile e funziona benissimo: l’ho vista e usata di persona in università.

Comunque sta il fatto che ormai Linux sull’eeePc è in via di morte, “ucciso” da Windows Xp.
Per capirlo basta vedere il sito ufficiale del netbook di Asus: la foto del computer è con Windows Xp e anche i banner pubblicitari si riferiscono a Windows live (che non c’è su Linux). Stessa situazione se si sceglie la scheda Prodotti nel sito. Si rimanda a un computer con Windows Xp e addirittura nella scheda tecnica del computer come sistema operativo è indicato solamente il sistema Microsoft. Di Xandros neanche l’ombra…

Anche nelle pubblicità di MTV mobile (anche quelle televisive) è indicato solo Windows Xp.
Si è arrivati anche alla pubblicità in Australia dove l’Asus eeePc con Windows pre-installato costava meno del netbook con Xandros. Il motivo era semplice: il pc con il sistema Microsoft aveva hardware migliore rispetto a quello con Linux ma tutto questo non era minimamente segnalato…
Oppure al blocco dei netbook con Xandros come accaduto in Scandinavia…

E adesso si è arrivati, durante il CES 2009, all’annuncio da parte di Asus del nuovo nwindows 7etbook S121 che “andrà a braccetto con Windows 7″, il nuovo sistema Microsoft. Mi chiedo come sia possibile fare un computer economico e avendo risorse limitate con un sistema (a pagamento) successore di Vista che richiedeva grosse risorse hardware.

I casi sono 2: o Windows fa passi da giganti per migliorare il proprio sistema operativo (cosa difficile…) oppure avremo un esplosione di Linux sui netbook (a patto di usare distro migliori rispetto a Xandros).

La notizia dei netbook Asus con Windows 7 si può trovare qui.

Ultima cosa: nell’articolo è citata la possibilità da parte di Asus di usare Android, il sistema opensource di Google, possibilità negata dal CEO di Asus Johnny Shih. Come se Linux non venisse minimamente considerato….

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Neve a Milano

Pubblicato da mika29 su 07/01/2009

Ormai è da 2 giorni che nevica. Ha iniziato la notte tra il 5 e il 6 gennaio e anche stanotte ha nevicato.
E questo è il risultato della tanta neve che è caduta e che ha paralizzato il nord Italia costringendo le scuole della provincia milanese (e non solo) a rimanere chiuse.

Le foto sono state scattate stamattina alle 11.00 dal balcone di casa mia ad Ossona.

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P.S. Domani e nei prossimi giorni, il Politecnico di Milano, a differenza di altre università, rimarrà aperto.

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