La vita di un pazzo…d’amore

Un innamorato davanti al computer in un mondo che va di fretta

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Windows 7 provato per voi…

Pubblicato da mika29 su 04/02/2009

Oggi, visto che avevo una pausa dagli esami universitari, ho provato Windows 7 mettendolo sulla partizione in cui avevo installato Windows XP.

Premetto le caratteristiche del mio computer (che trovate anche nella pagina “Su di me”): ho un portatile della Fujitsu-Siemens che ha 1 Gb di ram e un processore Intel da 1,83 GHz. L’ho comprato nell’autunno 2006, poco prima che uscisse Vista, quindi è abbastanza recente. Premetto un altra cosa: con Vista avevo alcuni problemi, l’uso di risorse era elevato e le ventole andavano (in maniera anche rumorosa) pochi minuti dopo l’accensione del pc. Il sistema operativo utilizzato è Windows 7 Ultimate in versione Beta, quello scaricabile dal sito della Microsoft (fino al 10 febbraio). Leggi il seguito di questo post »

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Windows 7: le prime impressioni dal CES

Pubblicato da mika29 su 08/01/2009

Oggi al CES 2009 in corso a Las Vegas è stato il grande giorno di Windows 7, il nuovo sistema operativo di casa Microsoft.
Presentato da Steve Ballmer, amministratore delegato della casa di Redmond, con questi aggettivi: “semplicità, affidabilità e velocità” verrà messo in release pubblica (in versione beta) da domani e il suo lancio dovrebbe essere previsto a novembre di quest’anno.

Steve Ballmer al CES

Steve Ballmer al CES 2009

Le impressioni dovrebbero terminare già esaminando gli aggettivi usato da Ballmer…
Microsoft che fa un sistema operativo affidabile e veloce è un paradosso: non era un mostro di affidabilità e velocità Xp, figuriamoci un sistema operativo che non è altro che un Vista migliorato.

E’ inutile che quelli di Redmond dicano che Windows 7 non c’entrerà niente con Vista: l’interfaccia è molto simile e in più, dopo 3 anni di lavoro (da quando è stato lanciato Vista), non si può pensare di fare un sistema operativo migliorato. Si può solo prendere l’ultimo O.S. rilasciato (Vista appunto) e cercare solo di migliorarlo.

E quello che giudica Vista (e i sistemi Microsoft in generale) è uno che li ha provati e non un semplice linuxiano di parte.
Ma andiamo nei particolari…Il nuovo sistema Microsoft avrà quest requisiti minimi: CPU da 1 Ghz (ogni computer recente ce l’ha), 1 Gb di memoria RAM (requisiti minimi…..e ripeto minimi…), 16 Gb di disco fisso (accidenti…), supporto Direct X 9 e almeno 128 Mb di memoria su scheda video.
Esclusa la CPU, che ha requisiti bassi, il resto dell’hardware richiesto è eccessivo….considerando che con il lancio di Windows 7, il caro Xp andrà in pensione. Ciò significa che se un normale utente vorrà prendere il nuovo sistema operativo di Microsoft dovrà comprarsi un computer nuovo.

Perchè anche chi ha preso un computer con Vista integrato probabilmente dovrà nuovamente cambiarlo.
Il mio portatile è stato preso a fine 2006 ed era Vista capable con 1 Gb di RAM. Con Vista installato dopo 2 minuti dall’avvio incominciava a fare rumore perchè le ventole giravano al massimo.

I miei dubbi sul nuovo sistema di Microsoft nascono da una considerazione: Vista come requisiti minimi richiedeva 512 Mb di RAM. I computer (dopo 1 mese dal lancio) venivano venduti con 2 Gb perchè avevano notato che Vista richiedeva per funzionare normalmente 1 Gb di RAM. Se venivano lanciati programmi o anche antivirus (necessari…) la RAM sul pc non bastava.windows 7
Windows 7 richiede almeno 1 Gb di RAM…quindi i computer verranno venduti con (minimo…) 2 Gb di RAM. Di più non si può visto che i sistemi a 32 bit ne accettano massimo 2 Gb.

E qui mi nasce un piccolo dubbio…Ma quando i computer con Vista vengono venduti con 4 Gb di RAM, il sistema operativo è a 32 o 64 bit? Perchè se fosse a 32 i normali utenti pagherebbero 2 Gb di RAM senza poi poterli usare…

Comunque tornando a Windows 7 per funzionare servirà il computer della NASA…
Ma quelli di Microsoft sanno cosa comporta al pianeta comprare un computer nuovo (per far funzionare il nuovo Windows) ogni 3 anni? Ci ritroveremo sommersi da ammassi di circuiti elettronici da computer che potrebbero ancora funzionare benissimo…

Un piccolo repilogo sui requisiti minimi della RAM:

  • Windows XP: 256 Mb (effettivi 512 Mb, ma anche 256 bastavano)
  • Windows Vista: 512 Mb (effettivi 1 Gb per la versione basic)
  • Windows 7: 1 Gb (effettivi -, probabilmente 2 Gb)

Se Ubuntu avesse adottato lo stesso aumento di hardware per funzionare, a quest’ora dovrebbe funzionare solo su computer con 16 Gb di RAM. Menomale che in Linux si fanno le cose per bene e Ubuntu per funzionare meravigliosamente (non requisiti minimi) richiede solo 512 Mb.

E pensare che Windows 7 dovrebbe funzionare sui netbook……(grasse risate…. :) )

Altre informazioni le trovate qui, mentre la pagina di Windows con il video di Windows 7 beta la trovate qui.

P.S.: Il video di Windows si vede con Silverlight e non si può vedere con Firefox dovete per forza (effetto dittatura) usare Explorer…………………..Ma hanno detto a Microsoft che il web è di tutti e per andare in internet si possono usare anche altri browser e non esclusivamente il suo?

Dimenticavo…le novità introdotte da Internet Explorer 8 ce le hanno Firefox e Safari da una versione (ovvero da 6 mesi)…quindi più che novità le definirei copiature…….

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GNU/Linux sui netbook: effetto finito?

Pubblicato da mika29 su 07/01/2009

Ormai qualche tempo fa è stato lanciato l’Asus eeePc, il primo netbook dai costi contenuti che doveva permettere a tutti di avere un computer, non potentissimo, ma che funzionasse, grazie anche alle notevoli capacità di internet.

Obiettivo in parte fallito, visto che l’eeePc ormai è diventato più un lusso dei manager che un mini-computer che potesse essere usato anche dalle fasce meno abbienti economicamente.
Ma non è questo l’obbiettivo di cui voglio parlare in questo post.

L’Asus eeePc è stato pubblicizzato come il “computer che permetteva a tutti di usare Linux”.asus
In effetti era così: il primo netbook della linea, l’eee700, aveva solo 2 Gb di disco fisso e Windows XP era difficilmente usabile. Ma subito, con il lancio dei modelli successivi, è stato reso possibile l’uso del sistema operativo di Microsoft.
L’esplosione dell’eeePc (e degli altri netbook) ha costretto infatti la casa di Redmond ha fornire licenze esclusive ai venditori di netbook per allungare la vita a Xp, che era in procinto di morire per il rilascio di Vista (che ha risorse troppo elevate per il pc di Asus).

Le nuove linee dei netbook di Asus però, anzichè fortificare il sistema Gnu/Linux (dato che aumentavano le risorse hardware), hanno fortificato Windows Xp che grazie alle risorse maggiori poteva funzionare meglio.

La colpa di questo: forse il fatto di scegliere Xandros come distro del netbook o di Linspire come distro nei computer Acer. Come si poteva pensare di far breccia nel grande popolo che usa i computer (targati Windows) con delle distribuzioni semi-sconosciute anche agli amanti del pinguino. Non era meglio puntare su Ubuntu?

Infatti Ubuntu è subito corsa ai ripari di tutti gli amanti di netbook e Linux lanciando due versioni della propria distro adatte ai mini-computer: eeeXubuntu 7.10 (ormai obsoleta) e Ubuntu eee 8.10.
L’ultima soluzione è veramente affidabile e funziona benissimo: l’ho vista e usata di persona in università.

Comunque sta il fatto che ormai Linux sull’eeePc è in via di morte, “ucciso” da Windows Xp.
Per capirlo basta vedere il sito ufficiale del netbook di Asus: la foto del computer è con Windows Xp e anche i banner pubblicitari si riferiscono a Windows live (che non c’è su Linux). Stessa situazione se si sceglie la scheda Prodotti nel sito. Si rimanda a un computer con Windows Xp e addirittura nella scheda tecnica del computer come sistema operativo è indicato solamente il sistema Microsoft. Di Xandros neanche l’ombra…

Anche nelle pubblicità di MTV mobile (anche quelle televisive) è indicato solo Windows Xp.
Si è arrivati anche alla pubblicità in Australia dove l’Asus eeePc con Windows pre-installato costava meno del netbook con Xandros. Il motivo era semplice: il pc con il sistema Microsoft aveva hardware migliore rispetto a quello con Linux ma tutto questo non era minimamente segnalato…
Oppure al blocco dei netbook con Xandros come accaduto in Scandinavia…

E adesso si è arrivati, durante il CES 2009, all’annuncio da parte di Asus del nuovo nwindows 7etbook S121 che “andrà a braccetto con Windows 7″, il nuovo sistema Microsoft. Mi chiedo come sia possibile fare un computer economico e avendo risorse limitate con un sistema (a pagamento) successore di Vista che richiedeva grosse risorse hardware.

I casi sono 2: o Windows fa passi da giganti per migliorare il proprio sistema operativo (cosa difficile…) oppure avremo un esplosione di Linux sui netbook (a patto di usare distro migliori rispetto a Xandros).

La notizia dei netbook Asus con Windows 7 si può trovare qui.

Ultima cosa: nell’articolo è citata la possibilità da parte di Asus di usare Android, il sistema opensource di Google, possibilità negata dal CEO di Asus Johnny Shih. Come se Linux non venisse minimamente considerato….

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Grazie Windows…le solite schifezze!!!

Pubblicato da mika29 su 10/12/2008

E capisco perchè sono passato a Linux, mi è bastato riprendere in mano Windows XP per un giorno.

Una mia amica mi ha dato il portatile (un pò vecchio) da formattare ancora con Windows XP SP2, di cui ha il cd.
Io, per fare una prova, avevo installato Ubuntu…una meraviglia…veloce, agile, scattante.
Ma lei voleva Windows XP (ma… :( ) e allora l’ho accontentata. Formatto e installo. E già mi girano le palle…dopo 1 ora e Windows XP SP330 minuti (necessaria per formattare e installare) devo installare i driver: scheda grafica, scheda audio, touchpad e chiavetta wireless.
Dopo un altra mezzoretta (Ubuntu mi riconosceva tutto dopo mezz’ora di installazione) riesco ad accedere a un computer funzionante, un filo più lento di Linux ma se lei è contenta così non ci posso fare niente.

Installo qualche programma: antivirus, software di manutenzione e altro, tutte cose che non mi ricordavo più che esistessero. E intanto Windows rileva un aggiornamento: il Windows Genuine Advantage. Se non lo installo non posso scaricare altri aggiornamenti. Ok, chiudo tutto, installo e riavvio.

Tutto ok, scarico altri programmi per lei e Windows mi rileva ancora aggiornamenti, tra cui anche il Service Pack 3 di XP.

Ho pensato: va be, installiamolo, contiene un casino di aggiornamenti ed essendo uscito da molti mesi ubuntunon produrrà danni al sistema. Installo l’SP3 e riavvio il computer…

Risultato: computer lento e sistema che trova altri aggiornamenti….

Decido di toglierlo…dopo una decina di minuti (l’installazione dell’SP3 ne aveva portati via 70) riavvio il computer.
E giù coi problemi: non trova la wireless e va ancora più piano. Riavvio ancora: per fortuna Windows rileva la wireless ma il pc è molto più lento rispetto all’SP2 originale.

Quindi domani devo formattare ancora, stando attento a non mettere l’SP3 che crea problemi.

Con Ubuntu, se non volevo aggiornare alla versione 8.10, nessuno mi costringeva a farlo…perchè con Windows si?
Per scaricare poi un assemblato di aggiornamenti che probabilmente mi arrivano con l’SP2…

Io mi tengo stretto la mia Ubuntu, per la mia amica sono cavoli suoi…

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A Torino un netbook per ogni bambino

Pubblicato da mika29 su 13/10/2008

La notizia è interessante: in due scuole piemontesi, la Don Milani di Torino e la Alfredo D’Andrade di Pavone Canavese, sperimenteranno la presenza del computer in classe.

Ad ogni alunno infatti è stato distribuito un computer della Olidata: il Jump PC che sembrerebbe adatto ai bambini perchè è costruito con materiali adatti agli urti e grazie a Magic Desktop, è dotato di un interfaccia semplice da usare.

L’idea è intelligente, però ci sono un pò di cose che mi lasciano perplesso….

Il professor Dario Zucchini, che è uno dei docenti impegnati nel progetto, spiega: “Abbiamo privilegiato l’idea di un kit, e non di un semplice computer. Sulle macchine, affidate in comodato gratuito ai ragazzi, abbiamo installato un pacchetto di software freeware e open source. Abbiamo anche aggiunto delle schede didattiche per i docenti, in modo tale che riescano ad sfruttarlo al meglio in tempi rapidi”.

E poi: “Una cosa che ho imparato dall’assistenza ai laboratori scolastici è che spesso i laboratori stessi sono sottoutilizzati: il problema è fornire macchine efficienti e sicure. Abbiamo delle soluzioni tecniche, che però non sempre vengono implementate: molte scuole allevano virus o si perdono dietro soluzioni server-client molto complesse”.

E ancora: “Se devo spiegare la fisica con un computer perché limitarsi a leggere le leggi? Con un giochino che mostra le cose, magari in maniera interattiva, il computer si trasforma in uno strumento per apprendere emozionandosi”.

Date le dichiarazioni sembrerebbe che si sia dato ai ragazzi un computer affidabile, con software open source, con una password di protezione da dare ai genitori per evitare danni al pc, con giochini che possano spiegare al meglio le varie lezioni, e sopratutto un computer che sia privo da virus o da possibili rischi…in una parola: Linux. Sembrerebbe che ci sia montato come sistema operativo una distro del pinguino, che ha tutte queste caratteristiche, e invece sul Jump PC ci sarà montato Windows XP.

La cosa non ha senso, per dare semplicità e sicurezza per i bambini il computer della Olidata deve montare come applicativo Magic Desktop che si “sostituisce” al sistema operativo. Forse era meglio disporre il pc direttamente con Linux, immaginate quanti giochi per l’istruzione ci sono sui repository di Ubuntu. Sarebbe stato utilissimo…si fanno le parolone per l’uso di software open source e poi si insegna ai bimbi di usare Windows XP (il contrario netto dell’open source).

A me sembra un controsenso….speriamo che qualcuno se ne accorga e faccia qualcosa per cambiare…

Se vi interessa l’articolo completo lo trovate su Punto informatico.

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