La vita di un pazzo d'amore

Un innamorato davanti al computer in un mondo che va di fretta

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L’indignazione per l’Aquila

Posted by mika29 su 23/12/2010

Questa è l’immagine di cosa doveva essere e di cosa è l’Aquila post terremoto.

Case che dovevano essere ricostruite in fretta, daccordo, ma che erano pensate per durare e resistere per eventuali altri terremoti.
E invece è bastata un pò di pioggia a provocare un distaccamento di cartongesso da 70 chili e un congestionamento delle fogne, con conseguente sversamento di liquame ed escrementi nei garage.

Riscaldamenti che la maggior parte delle volte non funzionano e infoltrazioni d’acqua che creano danni alle strutture e le fanno cadere a pezzi.

Io penso, e l’ho sempre pensato, che aver fatto le case in fretta sarebbe stato un problema, perchè il cartongesso non può resistere in zone dove possono cadere (minimo) 10 centrimetri di neve. Ma dalla segnalazione dei vigili del fuoco si vede che il vero problema è la mancanza della staffa di sostegno. Senza quella è bastato un pò di acqua a buttarla giù.

E qui c’è anche la stupidaggine di chi ha fatto i lavori. Mettere tapparelle elettriche che col freddo rimangono bloccate e costringono a chiamare tecnici frequentemente (anche io ne so qualcosa).

La cosa che lascia più sconvolto sono le dichiarazioni dell’ex Presidente della Provincia, e ora assessore della Ricostruzione, Stefania Pezzopane, che annuncia agli aquilani il pagamento da gennaio dell’affitto, 3.5 € per metro quadro (per case inagibili), ma soprattutto che dice pubblicamente che le case hanno gravi difetti di costruzione e che il comune paga troppo per la sistemazione.

Non bastava il terremoto che ha portato alla luce gravi problemi di costruzione, come la Casa dello Studente crollata perchè il “cemento” usato per costruirla era sabbia bagnata, adesso basta la pioggia per far capire nuovamente che qualcosa non va, che evidentemente si preferisce fare cose a basso costo (magari intascando i soldi in disavanzo).

Ma chi doveva controllare che le cose erano fatte correttamente? Perchè non l’ha fatto?

Forse speravano che a buttare giù le case servisse un nuovo terremoto (magari fra 20/30 anni), e invece è bastata la pioggia in un triste inverno…

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